Porto dentro il cuore

come uno scrigno troppo pieno per chiudersi,

tutti i luoghi dove sono stato,

tutti i porti a cui sono arrivato

tutti i paesaggi che ho visto da finestre ed oblo’,

o da casseri, sognando,

e tutto questo, che e’ molto, e’ poco per quel che voglio.

F.Pessoa

sabato 26 dicembre 2009

Su e giu' per il Golan

Per chi non ha nozioni geografiche e storiche: il Golan (mappa del Golan) e' una regione di confine tra Siria ed Israele, teatro anche nel recente passato di feroci scontri tra gli eserciti. Nonostante le battaglie (ma quelle serie) siano finite negli anni '70, sono tuttora presenti delle forze ONU poste a cavallo del confine, confine che e' ad oggi ancora chiuso, possono transitare solo alcune persone particolari, come le donne druse che vengono in Israele a prendere marito.
Ci sono stato poche ore in questo fazzoletto di terra collinare ma con qualche montagna sopra i 1000 metri, ma accopparsi per qualche sasso e alberello mi sembra un po' eccessivo.... ma forse, come ho gia' scritto, non posso capire i moivi che avvampano come brace.
Cosa certamente da segnalare nella gitarella di oggi e' il castello forse romano, forse arabo, forse non si sa, di Nimrod, arroccato in cima ad una collina.



Visto il viavai di conquistatori che hanno tiranneggiato in Palestina, le origini dei luoghi sono sempre difficoltose da dare con esattezza.
Il forte, sebbene sia stato seriamente danneggiato da un terremoto, e' pieno di passaggi e cunicoli stretti e bui nei quali, naturalmente, mi ci sono infilato con grande entusiasmo! Non so se e' mai capitato anche a voi, quando inizi a infilarti in decine di stanzette, passaggi bui, porticine hai la sensazione fisica di essere finito dentro un video gioco.
Anche in questo caso, la quantita' esigua di turisti ti permette di avere un sito da visitare tutto per te ed e' moooolto piacevole.
Nonostante la Siria sia poco oltre alcune colline, mi stupisco della totale assenza di truppe militari o comunque del controllo del territorio da parte dell'esercito, abbiamo incrociato una camionetta con dentro due giovani ed annoiati soldati, un ragazzo ed una ragazza (il servizio militare e' obbligatorio sia per gli uomini che le donne e dure 2 anni....)



venerdì 25 dicembre 2009

Tsfat e Shabbat

Per poter assistere ad una versione piu' radicale dello Shabbat, siamo arrivati nel pomeriggio di oggi 25 dicembre (Natale!!!) nella citta di Tsfat (o Safed, o Zefad), una delle 4 citta' "sante" per l'ebraismo (le altre sono Jerusalem, Hebron e ve lo dico un'altra volta perche' non mi sovviene adesso).

Qui vive una comunita' di ebrei ultraortodossi, caratterizzati dai boccolini, dall'abito nero e dai cappelli delle forme piu' disparate.
Quando siamo arrivati era appena iniziato lo Shabbat e siamo entrati in una piazza con un gruppo numeroso di ragazzi che ballavano, cantavano, pregavano festosi e, dall'altra parte di una tenda posta in mezzo alla piazza, stavano le donne silenziose a pregare rivolte verso un muro che (scopriro' poi) dovrebbe rappresentare il Muro del Pianto, il muro del tempio di Salomone a Gerusalemme. La piazza via via si e' animata di bambini: i maschietti con i boccoli o i ciuffi caratteristici, le femminucce vestite di nero. 
Tutta quest'esaltazione e questa esaltazione confesso che mi ha un po' colpito, cosi' come mi colpirebbe in un villaggio arabo.
Abbiamo gironzolato per la cittadina ma non ci hanno praticamente considerato, nemmeno i bambini che sono soliti essere curiosi ci hanno salutato o rivolto una parola, solo un ragazzo con la moglie ci ha incrociati e ci ha salutato con un "buonasera" in italiano per poi perdersi nelle strade affollate di gente.
Mentre ritornavamo verso il pullmino, c'e' stata un po' di agitazione ed e' comparso un ragazzo vestito in maniera del tutto normale, all'occidentale, armato con un fucile e sulle nostre teste ha iniziato a volteggiare un elicottero. Arrivati dal pullmino abbiamo trovato il nostro autista nascosto e chiuso dentro (autista arabo di religione cristiana.....) piuttosto agitato: dice lui (ma non so perche' mi puzza di frottola...boh...) che sono arrivati degli abitanti armati ed hanno circondato il furgone, probabilmente perche' era un mezzo sconosciuto e con la targa gialla (che permette di entrare nei territori occupati), ma non vedendo nessuno se ne sono andati. Appena siamo arrivati noi, ci ha fatto salire in fretta e siamo "scappati" via. 
Sono cosi' scettico perche' intorno a noi c'erano molte persone e molte famiglie tranquille che passeggivano e non ho comunque avverito tensione nell'aria, nonostante il giovanotto con il fucile sotto braccio... forse, non vivendo in una situazione instabile come questa non ho l'esperienza necessaria per capire quando tira una brutta aria...

Shabbat

Lo Shabbat e' una versione piu' estrema della nostra domenica.
Inizia al tramonto del venerdi' e termina al tramonto del sabato e per gli ebrei e' proibito fare qualsiasi tipo di lavoro, addirittura accendere la luce! un tempo, infatti, accendevano le candele il venerdi' e le lasciavano accese tutto il periodo per rispettare il precetto di non accendere le fiamme. Oggi, la versione piu' moderna consiste nell'accendere le luci e lasciarle accese per tutto lo Shabbat.
Non possono nemmeno toccare il denaro, pero' e' concesso andare a trovare gli amici ed i parenti e leggere i testi sacri, con una manina artificiale perche' e' proibito toccare i testi con le mani..... ed indovinate cos'e' pure permesso, anzi e' pure considerata una buona azione? FARE SESSO! .... chissa' se l'autoerotismo e' contemplato come sesso fai da me :D
 

San Giovanni D'Acri - pero' di giorno

Notte intensa la mia a Akko... una signora compagna di stanza ha russato a livelli inimmaginabili e meno male che s'era pure equipaggiata con un cerotto, porco dito :D


Eccovi alcune immaginette di San Giovanni D'Acri...





Una delle enormi colonne della mensa dei cavalieri templari, dentro la cittadella.
(che e' poi una fortezza molto bella, piena di cunicoli e passaggi nascosti, l'uscita e' un tunnel sotterraneo che ricorda molto le catacombe romane e che sbuca dall'entrata di un negozio di paccottiglia per turisti)

















La citta' e' pienissima di gatti che si aggirano lesti e silenziosi, mi ricorda un po' Genova tanti anni fa.
Naturalmente, piu' ci si avvicina al porto e al vicino suq, piu' il numero dei quadrupedi felini aumenta considerevolmente... questo qui accanto sonnecchiava di nel cortile della moschea di Al-Jazzar, dentro il quartiere storico di Akko














E poi mi sono imbattuto nel Genoa Suq !!! 
Giuro che quando sono finito in questa piazzetta, ho subito pensato che aveva un qualcosa di famigliare, poi gli altri del gruppo mi hanno fatto notare la targa e mi si e' stretto il cuore....







La parte medievale e storica di Akko e' di fatto un quartiere arabo ed e' un dedalo di vicoletti vivi e pieni di gente, bimbi, gatti e la sua bellezza risiede anche nella sua genuinita' e dall'ambiente accogliente che lo caratterizza... Gli ebrei hanno preferito vivere nelle asettica ma certamente piu' comoda periferia fatta di palazzoni e giardini a ridosso del mare.
Ultima nota, a parte Amalfi di cui non ho proprio trovato traccia, ho scovato il suq di Genova, il porto pisano (con vicino un negozio che ostentava il logo della mia azienda) e un leone veneziano sopra un portale. 
Piccola nota: oggi gli unici turisti in giro per questa affascinante citta' c'eravamo praticamente solo noi, a parte qualche drappello di americani di mezza eta' e cio' permette di godersi in tutta serenita' questi luoghi preziosi.

giovedì 24 dicembre 2009

Il gruppo

Lo dico subito: quest'anno non sono stato altrettanto fortunato sia come gruppo che come accompagnatore.
E' prematuro, pero' sento che non c'e' feeling con gli altri e sicuramente anche la lentezza con cui riescono a muoversi non gioca a loro favore.
In piu' il capo gruppo, persona la cui preparazione culturale e' indubbia, ricorda un maestrino delle scuole elementari e non mi sembra abbia il carattere per gestire come si deve 12 persone.... saro' troppo severo ma tanti piccoli dettagli mi hanno fatto pendere in questa direzione... spero di aver preso un abbaglio...

gruppo: 5 uomini + 7 donne
(ho gia' localizzato senza alcuna difficolta' i rompi maroni :D)

Stasera la location per dormire prevedeva stanze da 4 ed una signora, la sciura d'ora in poi, ha scheccato perche' mi sono fatto scappare che russo... apriti cielo! Belin, ma se fai un viaggio avventura devi mettere in conto di dormire con foschi personaggi che emettono suoni sgradevoli e sincopati durante la notte !! :D per fortuna solo ai piani superiori.... credo.... il maestrino mi ha preso da parte e cortesemente mi ha chiesto se potevo usare un cerotto per non russare, gentilmente offerto da un altro del gruppo. Per il quieto vivere ho accettato ma, essendo io profondamente bastardo, ho deciso di strapparmelo e appiccicarlo alla porta del bagno durante la notte e lasciarlo li' di monito :D
La sciura s'e' presa una stanza singola.....

San Giovanni D'Acri (Akko) - Vigilia di Natale

Finalmente in Terra Santa.
Sono arrivato stamani in volo da Amman (Giordania) dove ho dormito ieri sera ospite della efficiente Royal Air Jordanian.
Atterrati a Tel Aviv, mi aspettavo uno Stato con un livello elevatissimo di militarizzazione... invece NIENTE. Il servizio di sicurezza dell'aeroporto sembra essere gestito da ragazzi giovanissimi e non si ho provato il senso di oppressione tipico dei paesi in costante stato di allerta, come ad esempio in Nepal ed in India.
Comunque, un ragazzo del gruppo e' stato cortesemente fisicamente prelecvato ed "interrogato" da un giovanotto molto cordiale che gli ha fatto un bel po' di domande e perche' poi? perche' sul suo passaporto c'erano ingressi in paesi non graditi.
Non e' stata ua tragggedia ed attesa a parte tutto e' scivolato via serenamente.
Prima tappa ufficiale in veste di turista e' stata Cesarea, si proprio come la via che abbiamo a Genova. Un sito archelogico sul mare piuttosto interessante, con un imponente anfiteatro col Mediterraneo come sfondo, una serie di complessi romani, tra cui il posto dove si correvano le corse con le bighe (sono molto stanco e non mi viene in mente il termine corretto, me la passate?).
Poco distante un lunghissimo acquedotto romano su una spiaggia e con lunghi tratti ricoperti dalla sabbia, mi ha un po' ricordato la scenda de "il pianeta delle scimmie" quando alle fine del film trovano la statua della libera' insabbiata e col braccio che svetta fuori dalla sabbia verso il cielo.
Finito il giro tra le rovine, ci siamo imbottigliati nel traffico impazzito di Haifa per arrivare in serata qui a San Giovanni D'Acri, citta' dei templari e densa di storia dele crociate.
I carugetti ricordano molto Genova e le cittadine siciliane, se avete presente. Siamo in territorio israeliano ma tutto il centro storico medievale e', di fatto, abitato solo sa palestinesi e beati loro perche' e' veramente una goduria perdersi nei vicoletti... spero domani mattina, giorno di Natale, di avere il tempo per vederla anche di giorno!
Visto che e' la vigilia, auguro a tutti un sereno Natale!

martedì 22 dicembre 2009

Io & Rirri



Una gentile Signora con un carattere meraviglioso...
Un post se lo merita sicuramente

Sera prima di partire

Mi sono tagliato la barba, quella barba che mi ha dato gioconde soddisfazioni con il gentil sesso.... questa frescaccia è il mio regalo di Natale ai miei affezionati lettori :D.
A parte le battute, la barba è stata eliminata oltre per un discorso estetico anche perchè, lo ammetto, preferivo avere più un aspetto un po’ più comune, soprattutto dopo che ho letto (cito testualmente dalla L.P.) 
i soldati israeliani utilizzano occhiali a raggi infrarossi per la visione notturna in grado di individuare chi si aggira di notte nei pressi dei posti di blocco o del Muro di Separazione. Se ritenuto una minaccia, questa persona potrebbe diventare un possibile obiettivo da colpire”, 
ecco magari è meglio tornare a sembrare un mesto ingegnere italiano, anche se DIFFICILMENTE me ne andrò a bighellonare DI NOTTE intorno ad un posto di blocco....
Ma risaltiamo a stamattina...
Tolta la barba, mi sono avventurato nel gelido mattino genovese a terminare il mio giro di visite: a sciä Rirri, la mia maestra di piano (uno scricciolo di 93 anni, ma con una tempra straordinaria) e pranzo a casa G. (privacy...).
Tutto imbacuccato ho bazzicato un po’ nelle affollate e caotiche librerie glamour di via XX alla ricerca del romanzo per il viaggio... R.G. mi ha cazziato Haruki Murakami e mi ha consigliato “lo specchio di Dio” che, dopo tanto peregrinare, sono riuscito a scovare in quell’oasi di pace e tranquillità che è la libreria del porto antico.
Direi che è tutto pronto.
Sono felice che l’indice di gradimento del mio viaggio ha visto vincitori gli ottimisti/entusiasti, la cosa in fondo in fondo mi rincuora.
Domani diamo il via all’avventura, anzi, al viaggioavventura...

lunedì 21 dicembre 2009


Aspettavo che qualche amico me la regalasse, invece NIENTE, me la sono dovuta comprare e mi ci sono pure fatto la dedica, cribbio!
Sono ancora a Genova. Fuori il freddo ha smorzato gli orgasmi natalizi, hanno tutti il pisello piccolopiccolo dal freddo e si fa fatica ad aprire il portafogli... Domanda: ma se agli uomini diventa piccolopiccolo il pisello per il freddo, alle donne che succede???? la pipì scappa a tutte le temperature ed a tutte le latitudini, quindi cosa potrebbe accadere ad una "vagiaina" ??? :D è una domanda seria...
Oggi ho sganciato i soldi per il viaggio e l'omino della posta è rientrato nella fascia di quelli che vedono di buon occhio il viaggio in Israele e mi ha augurato pure "buon viaggio!". Naturalmente ho afferrato prontamente i miei testicoli tutti avvizziti dal freddo e ci ho dato un'energica scrollata.
Ho accatastato quasi tutto il necessario su un tavolo. Sono quasi pronto....

domenica 20 dicembre 2009

Programma di viaggio


Ecco dove si dovrebbe andare (dovrebbe perchè con ViaggiAvventura c'è spesso qualche cambiamento di programma...)

23/12     Italia, Amman (Giordania)
24/12     Amman, Tel Aviv, Caesarea, Akko (S. Giovanni D’Acri)
25/12     Akko, Rosh HaNikra, Safed
26/12     Safed, Mitzpe Quneitra, Mt. Bental (Golan), Safed
27/12     Safed, Baram, Tabgha, Cafarnao, Tiberias
28/12     Tiberias, Nazareth, Mt. Tabor, Belvoir Castle, Bet Shean, Jericho
29/12     Jericho, Qumran, Ein Gedi, Jericho
30/12     Jericho, Masada, Jericho
31/12     Jericho, Be’er Sheva, Mitzpe Ramon, Jerusalem
01/01     Jarusalem, Hebron, Herodion, Bethlehem, Jerusalem
02/01     Jerusalem
03/01     Jerusalem
04/01     Jerusalem
05/01     Jerusalem
06/01     Jerusalem, Tel Aviv, Amman, Italia



arriva una mail



Martedì 15 dicembre, mail da ViaggiAvventure: il tuo viaggio in Giordania/Israele del 22 dicembre è stato cancellato per insufficiente numero di partecipanti.
Ci siamo, anche quest’anno c’è da farsi del nervoso…
Due anni fa mi avevano perso il passaporto pochi giorni prima di partire e mi saltò il viaggio in India (sfogai la mia frustrazione sulle pareti del mio nuovo appartamento da single fetentone, mai tinteggiato con tanta energia e solerzia).
L’anno scorso, miracolosamente, partii senza troppe tribolazioni e fu un bellissimo viaggio in Rajasthan (buchi nella strada e macchine fotografiche distrutte, a parte).
Quest’anno lo “spetalamento” della margherita mi ha fatto decidere per la Giordania ed Israele, col forte desiderio di visitare Petra e Gerusalemme.
E poi, mi arriva questa mail ad una settimana dalla partenza.
Ho mantenuto il sangue alla corretta temperatura ed ho optato per un giro di 15 giorni nella sola Holy Land; viaggio confermato, si parte mercoledì 23 dicembre alla volta di Amman.
Se l’anno passato ero entrato in contatto con i miei (ignoti) compagni un bel po’ di tempo prima della partenza, questa volta ho preso tutto a scatola chiusa: non so quanti siamo (penso 12), l’itinerario me l’hanno comunicato dopo che ho confermato il viaggio e il mio capo gruppo è ancora un’ombra avvolta nel mistero. Per fortuna che la “malattia” del viaggiatore è alquanto intensa e pone in secondo piano tutti questi dettagli…


Israele.
È una parola che suscita contrapposte emozioni e me ne sono accorto in prima persona, parlando in questi giorni della meta del mio imminente viaggio. Uhm… per tirare fuori un po’ di statistica, posso dire che il 60% delle persone a cui ho parlato della mia meta ha avuto reazioni scettiche ed allarmate, se non spaventate. Il restante campione interpellato dalla nostra agenzia di sondaggi, si è espresso in termini positivi ed entusiastici.
Naturalmente, ci ho un po’ ragionato prima di cliccare sul tasto “conferma” del modulo di iscrizione. Da anni desidero fortissimamente visitare Gerusalemme, la meta delle crociate, la città delle tre grandi religioni monoteistiche, la città dove i preti ed i frati cristiani ed ortodossi si scazzottano in chiesa :).
È una città che mi ha sempre affascinato, ne sento parlare, con Betlemme Nazareth Gerico, fin da quando sono piccolo, quando i racconti biblici mi affascinavano rappresentandomi un mondo di angeli, diavoli, alluvioni, cristi redentori, ed altre amenità.
C’è da parte mia una fortissima curiosità storica e sociale, ma non posso tacere di essere affascinato dal contesto mistico e spirituale, sebbene io sia tutt’altro che credente.