Porto dentro il cuore

come uno scrigno troppo pieno per chiudersi,

tutti i luoghi dove sono stato,

tutti i porti a cui sono arrivato

tutti i paesaggi che ho visto da finestre ed oblo’,

o da casseri, sognando,

e tutto questo, che e’ molto, e’ poco per quel che voglio.

F.Pessoa

domenica 20 dicembre 2009

arriva una mail



Martedì 15 dicembre, mail da ViaggiAvventure: il tuo viaggio in Giordania/Israele del 22 dicembre è stato cancellato per insufficiente numero di partecipanti.
Ci siamo, anche quest’anno c’è da farsi del nervoso…
Due anni fa mi avevano perso il passaporto pochi giorni prima di partire e mi saltò il viaggio in India (sfogai la mia frustrazione sulle pareti del mio nuovo appartamento da single fetentone, mai tinteggiato con tanta energia e solerzia).
L’anno scorso, miracolosamente, partii senza troppe tribolazioni e fu un bellissimo viaggio in Rajasthan (buchi nella strada e macchine fotografiche distrutte, a parte).
Quest’anno lo “spetalamento” della margherita mi ha fatto decidere per la Giordania ed Israele, col forte desiderio di visitare Petra e Gerusalemme.
E poi, mi arriva questa mail ad una settimana dalla partenza.
Ho mantenuto il sangue alla corretta temperatura ed ho optato per un giro di 15 giorni nella sola Holy Land; viaggio confermato, si parte mercoledì 23 dicembre alla volta di Amman.
Se l’anno passato ero entrato in contatto con i miei (ignoti) compagni un bel po’ di tempo prima della partenza, questa volta ho preso tutto a scatola chiusa: non so quanti siamo (penso 12), l’itinerario me l’hanno comunicato dopo che ho confermato il viaggio e il mio capo gruppo è ancora un’ombra avvolta nel mistero. Per fortuna che la “malattia” del viaggiatore è alquanto intensa e pone in secondo piano tutti questi dettagli…


Israele.
È una parola che suscita contrapposte emozioni e me ne sono accorto in prima persona, parlando in questi giorni della meta del mio imminente viaggio. Uhm… per tirare fuori un po’ di statistica, posso dire che il 60% delle persone a cui ho parlato della mia meta ha avuto reazioni scettiche ed allarmate, se non spaventate. Il restante campione interpellato dalla nostra agenzia di sondaggi, si è espresso in termini positivi ed entusiastici.
Naturalmente, ci ho un po’ ragionato prima di cliccare sul tasto “conferma” del modulo di iscrizione. Da anni desidero fortissimamente visitare Gerusalemme, la meta delle crociate, la città delle tre grandi religioni monoteistiche, la città dove i preti ed i frati cristiani ed ortodossi si scazzottano in chiesa :).
È una città che mi ha sempre affascinato, ne sento parlare, con Betlemme Nazareth Gerico, fin da quando sono piccolo, quando i racconti biblici mi affascinavano rappresentandomi un mondo di angeli, diavoli, alluvioni, cristi redentori, ed altre amenità.
C’è da parte mia una fortissima curiosità storica e sociale, ma non posso tacere di essere affascinato dal contesto mistico e spirituale, sebbene io sia tutt’altro che credente.






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