Porto dentro il cuore

come uno scrigno troppo pieno per chiudersi,

tutti i luoghi dove sono stato,

tutti i porti a cui sono arrivato

tutti i paesaggi che ho visto da finestre ed oblo’,

o da casseri, sognando,

e tutto questo, che e’ molto, e’ poco per quel che voglio.

F.Pessoa

martedì 22 dicembre 2009

Sera prima di partire

Mi sono tagliato la barba, quella barba che mi ha dato gioconde soddisfazioni con il gentil sesso.... questa frescaccia è il mio regalo di Natale ai miei affezionati lettori :D.
A parte le battute, la barba è stata eliminata oltre per un discorso estetico anche perchè, lo ammetto, preferivo avere più un aspetto un po’ più comune, soprattutto dopo che ho letto (cito testualmente dalla L.P.) 
i soldati israeliani utilizzano occhiali a raggi infrarossi per la visione notturna in grado di individuare chi si aggira di notte nei pressi dei posti di blocco o del Muro di Separazione. Se ritenuto una minaccia, questa persona potrebbe diventare un possibile obiettivo da colpire”, 
ecco magari è meglio tornare a sembrare un mesto ingegnere italiano, anche se DIFFICILMENTE me ne andrò a bighellonare DI NOTTE intorno ad un posto di blocco....
Ma risaltiamo a stamattina...
Tolta la barba, mi sono avventurato nel gelido mattino genovese a terminare il mio giro di visite: a sciä Rirri, la mia maestra di piano (uno scricciolo di 93 anni, ma con una tempra straordinaria) e pranzo a casa G. (privacy...).
Tutto imbacuccato ho bazzicato un po’ nelle affollate e caotiche librerie glamour di via XX alla ricerca del romanzo per il viaggio... R.G. mi ha cazziato Haruki Murakami e mi ha consigliato “lo specchio di Dio” che, dopo tanto peregrinare, sono riuscito a scovare in quell’oasi di pace e tranquillità che è la libreria del porto antico.
Direi che è tutto pronto.
Sono felice che l’indice di gradimento del mio viaggio ha visto vincitori gli ottimisti/entusiasti, la cosa in fondo in fondo mi rincuora.
Domani diamo il via all’avventura, anzi, al viaggioavventura...

Nessun commento:

Posta un commento