Porto dentro il cuore

come uno scrigno troppo pieno per chiudersi,

tutti i luoghi dove sono stato,

tutti i porti a cui sono arrivato

tutti i paesaggi che ho visto da finestre ed oblo’,

o da casseri, sognando,

e tutto questo, che e’ molto, e’ poco per quel che voglio.

F.Pessoa

lunedì 11 gennaio 2010

Haram ash-Sharif – Monte del Tempio



-- Breve storia del Monte --
Tutto ebbe inizio con una grande lastra di roccia che sporgeva del Monte Moriah. Secondo la tradizione ebraica, questa roccia era la pietra su cui fu fondato il mondo (urka!). il Talmud racconta che qui Dio raccolse la terra utilizzata per creare Adamo, e che qui Adamo, Caino, Abele e Noè compivano sacrifici rituali. Il più famoso tra questi eventi fu quello in cui Abramo arrivo quasi a sacrificare il figlio Isacco per dimostrare la propria fede a Dio, poi però intervenne un angelo e a restarci secco fu un ariete.
Essendo questo un luogo sacro, fu qui che Salomone fece erigere il Primo Tempio dentro cui venne posta l’Arca dell’Alleanza (papparappaaaa papapaaaaa, papparapppaaaaa papapaaapaaaapà...). Poi arrivvò Nabucodonosor nel 586 a.C., re di Babilonia, e asfaltò il Tempio. Ma gli ebrei, personaggi tenaci, ci riprovarono nel 515 a.C. costruendo il Secondo Tempio ed Erode fece costruire un muro intorno al monte e poi riempito di detriti realizzando un’immensa spianata che è possibile vedere ancora oggi (il Muro del Pianto è una parte di queste mura erodiane).
Poi però arrivarono i romanacci che nel 70 d.C. fecero una nuova piazza pulita e cacciarono gli ebrei...
Anche i romani però sentivano un’affinità spirituale con questo luogo e vi fecero erigere un tempio dedicato a Giove che poi divenne una chiesa cristiana.
Ma veniamo ai musulmani.
Nel VII secolo, il buon Maometto annunciò ai suoi concittadini de La Mecca di aver compiuto nell’arco di una sola notte un viaggio a Gerusalemme, guidando altri profeti in preghiera al Monte del Tempio. A questo viaggio notturno, chiamato isra, segu’ l’ascesa di Maometto al cielo (miraj), e il profeta raggiunse infine Allah. Il viaggio di Maometto suggellò definitivamente l’importanza di questo luogo per i musulmani: oggi questo è il terzo luogo sacro dell’Islam dopo La Mecca e Medina.
-- Fine della breve storia del Monte che, come avrete capito non è farina della mia saccoccia --


Come è facile arguire, il controllo e la gestione del Monte sono fonte di lotte e scontri anche violenti tra ebrei e musulmani. Qualcuno di voi che legge ricorderà forse che una passeggiata di Sharon sulla Spianata delle Moschee nel 2000 fece esplodere la rabbia dei palestinesi che diedero il via alla seconda intifada...

La mia visita al Monte del Tempio a differenza di quella di Sharon ha provocato i sonori berci di un custode che ha sbattuto fuori tutti i turisti senza troppi complimenti (spalleggiato da altri personaggi). Ma faccio un salto a due ore e mezza prima...

Per accedere alla Spianata delle Moschee e finalmente toccare la Cupola della Roccia, i non musulmani possono passare solo attraverso una porta, la Porta del Letame (Bab al-Maghariba), mentre per uscire si può passare da una delle nove porte di accesso. Per motivi di orario e di giorni di apertura, si può immaginare la ressa di turisti che affollano l’unico passaggio, di metal detector munito e di servizio (ferreo) di sicurezza fornito.

Una volta che di intravede la meta, però, non si ha la certezza di passare! Se hai qualcosa che alla sicurezza non piace, ti “rimbalza” senza troppi complimenti. Non avrei mai immaginato di veder mandare via una coppia di italiani che avevano DENTRO lo zaino una copia della Bibbia, testo non gradito al servizio di sicurezza ISREALIANO.
Altro errore di valutazione: dopo essere entrati eravamo convinti che una volta dentro si potesse serenamente bighellonare anche per ore, scioccamente convinti che l’orario di chiusura (le 11 del mattino) riguardasse solo l’accesso.... è qui che, alle 1020, compare il musulmano isterico che inizia a gridare “get out! GET OUT !!!”. Come “get out” ????? dopo nemmeno 15’ che eravamo dentro!?!?!?!
Come tutti, mi sono fatto rapire (come una gazza) dal luccichio della Cupola della Roccia (dove è custodita la roccia sacra in cui però non si può entrare) relegando il resto del complesso ad una successiva esplorazione. L’inattesa cacciata non prevista e assai seccante (mettere dei cartelli all’entrata, no???) non mi ha permesso di visitare la moschea Al-Aqsa, il Trono di Salomone e tutte le altre belle attrattive... mi sono un po’ girate le palle, ma mi considero fortunato di aver potuto toccare le meravigliose maioliche policrome e di aver potuto, anche se per pochi minuti, ammirare così da vicino quest’opera d’arte sublime e straordinaria.

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