La Basilica del Santo Sepolcro è il luogo più sacro per i cristiani nella città di Gerusalemme.
È un enorme e cupo edificio che sorge, ovviamente, nel quartiere cristiano e racchiude al proprio interno le ultime 5 tappe della via crucis.
Sfatiamo un mito: il Golgota non è una collina come ce l’hanno sempre fatto immaginare, bensì è, attualmente, uno spazio rialzato (una sorta di terrazza) all’entrata del Santo Sepolcro. Confesso che per chi non è credente ed abbia un minimo di raziocinio viene spontaneo porsi dei dubbi sul fatto che qui siano state erette tre croci eccetera eccetera.
Comunque, code ed intasamenti permettendo, si riescono a vedere la tappa X (Gesù spogliato delle vesti) che è rappresentato da un’icona (mah...); due metri dopo, la tappa XI (Gesù inchiodato sulla croce) se non ricordo male con una icona a forma di croce; altri due metri, la tappa XII e XIII (Gesù muore sulla croce, il corpo di Gesù è tolto dalla croce) e qui, chiedo venia ai cristiani ortodossi che dovessero leggere il blog, un altare pacchianissimo stracolmo d’argenti, lumini appesi e icone, con una pietra posta proprio sotto l’altare dove i fedeli si inginocchiano (a rischio pure craniata) per baciare (credo) la pietra.
È un enorme e cupo edificio che sorge, ovviamente, nel quartiere cristiano e racchiude al proprio interno le ultime 5 tappe della via crucis.
Sfatiamo un mito: il Golgota non è una collina come ce l’hanno sempre fatto immaginare, bensì è, attualmente, uno spazio rialzato (una sorta di terrazza) all’entrata del Santo Sepolcro. Confesso che per chi non è credente ed abbia un minimo di raziocinio viene spontaneo porsi dei dubbi sul fatto che qui siano state erette tre croci eccetera eccetera.
Comunque, code ed intasamenti permettendo, si riescono a vedere la tappa X (Gesù spogliato delle vesti) che è rappresentato da un’icona (mah...); due metri dopo, la tappa XI (Gesù inchiodato sulla croce) se non ricordo male con una icona a forma di croce; altri due metri, la tappa XII e XIII (Gesù muore sulla croce, il corpo di Gesù è tolto dalla croce) e qui, chiedo venia ai cristiani ortodossi che dovessero leggere il blog, un altare pacchianissimo stracolmo d’argenti, lumini appesi e icone, con una pietra posta proprio sotto l’altare dove i fedeli si inginocchiano (a rischio pure craniata) per baciare (credo) la pietra.
L’ultima tappa, la XIV è quella in cui Gesù viene posto dentro il Santo Sepolcro che è una cappelletta dentro la chiesa stessa, con una porticina e una coda interminabile per entrare (ho preferito visitare la chiesa....).
Un ragazzo che abbiamo incontrato qualche giorno dopo, ci ha detto che alle 430 (a.m.) un frate francescano officia la messa proprio dentro la cappelletta, sul Sepolcro, per i (pochi) fedeli presenti in chiesa a quell’ora. Diceva essere un’esperienza molto emozionante e suggestiva... un po’ come la mia faccia se dovessi alzarmi a quell’ora lì :D
Nonostante sia uno dei luoghi più importanti per i cristiani, stupisce come questa enorme chiesa sia difficile da trovare se ci si aggira per i caotici vicoletti di Gerusalemme Vecchia. La prima chiesa fu eretta da Elena, madre di Costantino, nel 300 d.C. Da allora la chiesa è stata invasa, distrutta, ricostruita, ampliata, spartita fra diverse chiese cristiane. Come la si vede oggi è un edificio crociato di origine bizantina ed inaugurata nel 1149.
Per noi occidentali, la chiesa è anche famosa per le incredibile scazzottate tra religiosi che si svolgono spesso al suo interno: essa infatti ospita confessioni cristiane di occidente e di oriente, in eterna rivalità per la gestione dei luoghi sacri. Gironzolando per la chiesa ho visto arcigni e guardinghi preti ortodossi presidiare il Santo Sepolcro, mentre a pochi metri un frate francescano intratteneva un gruppo di pellegrini.
I pellegrini... un incubo!
La Basilica è la parte conclusiva della via crucis che si snoda per i vicoli di Gerusalemme; è facile quindi imbattersi in combriccole di fedeli cattolici che ripercorrono la Via Dolorosa con posticce croci di legno mentre il fotografo (arabo) impartisce le direttive per migliorare la qualità degli scatti.... è una mia opinione, ma tutto questo fervore mi è sembrato veramente demenziale e ridicolo, ma sono sicuramente la persona meno adatta per esprimere simili opinioni...
Un ragazzo che abbiamo incontrato qualche giorno dopo, ci ha detto che alle 430 (a.m.) un frate francescano officia la messa proprio dentro la cappelletta, sul Sepolcro, per i (pochi) fedeli presenti in chiesa a quell’ora. Diceva essere un’esperienza molto emozionante e suggestiva... un po’ come la mia faccia se dovessi alzarmi a quell’ora lì :D
Nonostante sia uno dei luoghi più importanti per i cristiani, stupisce come questa enorme chiesa sia difficile da trovare se ci si aggira per i caotici vicoletti di Gerusalemme Vecchia. La prima chiesa fu eretta da Elena, madre di Costantino, nel 300 d.C. Da allora la chiesa è stata invasa, distrutta, ricostruita, ampliata, spartita fra diverse chiese cristiane. Come la si vede oggi è un edificio crociato di origine bizantina ed inaugurata nel 1149.
Per noi occidentali, la chiesa è anche famosa per le incredibile scazzottate tra religiosi che si svolgono spesso al suo interno: essa infatti ospita confessioni cristiane di occidente e di oriente, in eterna rivalità per la gestione dei luoghi sacri. Gironzolando per la chiesa ho visto arcigni e guardinghi preti ortodossi presidiare il Santo Sepolcro, mentre a pochi metri un frate francescano intratteneva un gruppo di pellegrini.
I pellegrini... un incubo!
La Basilica è la parte conclusiva della via crucis che si snoda per i vicoli di Gerusalemme; è facile quindi imbattersi in combriccole di fedeli cattolici che ripercorrono la Via Dolorosa con posticce croci di legno mentre il fotografo (arabo) impartisce le direttive per migliorare la qualità degli scatti.... è una mia opinione, ma tutto questo fervore mi è sembrato veramente demenziale e ridicolo, ma sono sicuramente la persona meno adatta per esprimere simili opinioni...


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